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DETTAGLIO NEWS
 
01/05/2011 00:35:02 - Giovanni Soldini riparte
 
E' iniziata a Genova l'avventura di Giovanni Soldini e dell'equipaggio di 7 mosse per l'Italia: i protagonisti del viaggio sono salpati per Palma di Maiorca, prima tappa di un viaggio che li porterà fino a NewYork

Più che a Genova il 25 Aprile, sembrava di essere su un pontile di Brest.
Il cielo grigio e un avviso di tempesta per la notte hanno così regalato una "allure" oceanica alla partenza di "7 mosse per l'Italia". L'iniziativa, voluta dal patron di Eataly Oscar Farinetti, sarà un viaggio da Genova a New York a bordo di un Ocean 71, un ketch di 22 metri progettato agli inizi degli Anni Sessanta da un gruppo di architetti (Van De Stad, Illingworth, Primrose e Giles) che partecipò con successo a un decennio di regate oceaniche. Elmo's Fire, questo il nome della barca, vedrà al comando Giovanni Soldini.

Insieme a lui, si alterneranno a bordo tanti compagni di viaggio, scrittori, imprenditori e cuochi.
Perché "7 mosse per l'Italia"? "Perché al termine di questo viaggio consegneremo all'Italia un documento in sette punti per spingere la nostra nazione a muoversi", racconta Oscar Farinetti sul palco montato per l'occasione davanti alla barca. "Consigli e proposte che ci saranno anche suggeriti dagli italiani stessi, che potranno interagire scrivendo sul sito 7mosse.it. Un po' ci vergogniamo di farlo in questo momento e accetteremo qualunque critica, qualcuno già ci definisce radical chic. Nel nostro piccolo cercheremo di dare un contributo al nostro paese. Criticateci quindi, ma cercate di vedere anche quel poco di bello che faremo."

Non è, puntualizzano tutti i partecipanti, un'iniziativa politica. Ma colpisce la bandierina che promuove il referendum sulla privatizzazione dell'acqua, in bella vista su una sartia bassa di Elmo's Fire.

Dopo un brindisi e la benedizione di Don Gallo (l'anziano prete impegnato contro il racket) tutti pronti per salpare: i primi a bordo saranno Giovanni Soldini, Oscar Farinetti, Bruno Fieno, Paolo Nocivelli, Guido Falck, Alessandro Baricco (l'unico che appare un po' isolato rispetto al resto dell'equipaggio), Riccardo Illy, Marella Levoni e Daniel John Winteler. Mi allontano con un po' di sana invidia (sempre una traversata atlantica è comunque) mentre terminano i brindisi e Elmo's Fire si prepara a salpare.

Scopri il dietro le quinte di 7 mosse per l'Italia
E' ormai tutto pronto per la partenza di "7 mosse per l'Italia", l'avventura voluta da Oscar Farinetti (Mr. Eataly), con Giovanni Soldini che porterà a bordo di un ketch di 22 metri un equipaggio davvero eterogeneo, composto da nomi noti nei più diversi campi, dall'imprenditoria alla cucina, dalla scrittura al teatro e alla musica. Lo scopo? Creare un documento per rilanciare l'Italia. Quale luogo migliore, per portare le persone a scambiarsi idee, di una barca?
Per questo il 25 aprile (con arrivo previsto il 2 giugno), l'equipaggio di "7 mosse per l'Italia" salperà da Genova diretto a New York su un Ocean 71, un ketch di 22 metri del 1973, di proprietà di un altro velista e amico di Soldini, Vittorio Malingri, con tappe intermedie a Palma di Maiorca, Gibilterra e Madeira. "Una barca spartana, senza elettronica, con i winch manuali. Tutto l'equipaggio avrà da lavorare, non è una crociera di piacere", il "monito" di Soldini. Trentasette giorni di viaggio che serviranno per ragionare sull'Italia, per confrontarsi sui più diversi temi. "Non facciamo politica e non desideriamo farla", ha dichiarato Farinetti. Oscar Farinetti"Questa non è un'iniziativa di destra o di sinistra. Siamo persone che lavorano e amiamo l'Italia. Tutti insieme elaboreremo un documento dal linguaggio moderato, ma determinato nello scopo che, secondo noi, potrà essere utile a chi la politica la fa. Giunti a New York consegneremo questo documento all'Italia. Poi ciascuno tornerà al suo mestiere".
Allora vediamo quali sono questi sette punti sui quali si fonderà il documento:
1. La riforma della politica: meno politici più politica
2. Ridurre la spesa corrente come si fa in famiglia
3. Migliorare le entrate, chiedere per stimolare
4. L'esercito e la diplomazia: smettiamola di giocare alla guerra
5. L'Italia nel mondo, investiamo sulle nostre vocazioni
6. La giustiza, l'integrazione, l'ambiente, l'energia: per la qualità della vita
7. Per la semplificazione, verso la laicità: meno leggi più disciplina, meno Chiesa più Gesù
Ad aiutare i protagonisti di quest'avventura a trovare le proposte giuste sarà un altro tipo di navigatori, quelli di Internet. Il diario di viaggio sarà infatti aggiornato costantemente sia sul sito internet 
www.7mosse.it sia sui vari social network come Facebook.

La barca
Elmo's Fire è un ketch progettato da Van de Stadt e costruito in Inghilterra da Southern Ocean Shipyard nel 1978. Elmo's Fire non solo è una barca classica dal grande fascino, ma è anche comoda, marina e veloce, capace di navigare con grande sicurezza in qualsiasi oceano del mondo. Le linee riprendono quelle del del famoso Stormvogel ma la realizzazione è in vetroresina. Le misure di Elmo's Fire: lunghezza 21.67 m, larghezza 5.30 m, pescaggio 2.10 m, motore 132 cv, acqua 2000 litri, sup. vel. 227 mq.

L'equipaggio
Al comando del team di velisti non poteva che essere Giovanni Soldini, che sarà affiancato dalla navigatrice Beatrice Iacovoni (in barca da 23 anni, che sempre in barca ha fatto nascere il figlio Furio), dal giovane Guido Falck, da Paolo Nocivelli, da Luca Baffigo Filangieri e da Bruno Fieno

I compagni di viaggio
A bordo si alterneranno come detto personaggi noti nei più diversi settori. Alessandro Baricco, scrittore, classe 1958, per esempio, non farà l'Atlantico, ma ci sarà per un pezzo di Mediterraneo. "In un Paese immobile e bloccato, in cui mi arrivano perlopiù proposte che ripetono modelli già noti e stranoti, l'idea di Farinetti e Soldini aveva qualcosa di strafottente che mi è piaciuto", ha dichiarato. 
Un semplice "Perché no?" è stata invece la risposta di Giorgio Faletti a chi gli ha chiesto perché si fosse imbarcato (tra prentesi, l'autore di "Io uccido" definisce "peso morto" il suo ruolo a bordo!). Mario BrunelloPiù loquace Mario Brunello, violoncellista, che suonerà anche durante la navigazione: "I miei sette 'perché': provare a saltare su una barca e andare (facile, su una barca con Soldini); prendere la via del mare (non i binari o l'aereo); raccontare quello che è stato (e raccontarsi); immaginare cosa si vorrebbe trovare all'approdo (che sarà ancora il mio Paese); brindare in mare aperto (con dei 'visionari'); iniziare a costruire qualcosa insieme (iniziare su una barca prevede una grande tenacia); suonare per l'Oceano (mi mancava)". 
Matteo Marzotto e Riccardo Illy sono tra gli imprenditori più conosciuti che navigheranno con Giovanni Soldini. Particolarmente interessante la doppia figura di Illy, imprenditore ma anche politico, che infatti dice: "Dopo aver dedicato quindici anni della mia vita alla politica (scienza e arte di governare lo Stato), dalla quale mi sono ritirato tre anni fa, sento l'impegno morale di mettere a disposizione la mia esperienza di imprenditore e di amministratore pubblico per contribuire a un secondo Rinascimento dell'Italia. E poi per l'entusiasmo di Oscar Farinetti e perché amo le barche, in particolare la vela che negli ultimi anni ho trascurato, e ho un'immensa stima per Giovanni Soldini". 
Ancora, a bordo troveranno spazio tra gli altri l'attrice Lella Costa, il matematico Piergiorgio Odifreddi, un altro imprenditore come Danny Winteler, Presidente di Alpitour, Cecilia Strada, presidente di Emergency, il birraio Teo Musso e la più giovane del gruppo, Maria Pierantoni Giua, cantautrice e pittrice classe 1982.

I cuochi
Moreno CedroniUgo Alciati, del ristorante Guido a Pollenzo (Cuneo), Davide Scabin, Mario Batali, cuoco americano di origini italiane che a New York conduce persino un programma tv e Moreno Cedroni, del ristorante Madonnina del Pescatore di Senigallia. Tutti e quattro dovranno affrontare una vera e propria sfida?

La cambusa
Come ogni navigazione che si rispetti, infatti, bisogna preparare la cambusa. In questo caso i cibi sono (e ci mancherebbe!) di altissima qualità (dal tartufo bianco di Alba al Grana Padano, dall'olio extravergine al prosciutto San Daniele, fino al pomodoro San Marzano), ma in quantità moderate. Si beve Barolo a bordo, è vero, ma un bicchiere ogni due giorni. Il preventivo stimato è di un costo a pasto di 4,50 euro per ciascun membro di equipaggio, per un totale di 1.665 euro. Una bella sfida per i rinomati chef a bordo. Un piccolo trucco c'è? a questi cibi si aggiungerà il pesce che verrà pescato durante la navigazione?
 
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